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Supraland: la più bella storia ridicola della mia vita

Supraland: la più bella storia ridicola della mia vita

Devi essere un povero pazzo per presentarti come “un mix tra Portal, Zelda e Metroid”, a maggior ragione se lo fai con un gioco che si presenta con un motore impiastricciato e con protagonisti degli stupidi e anonimi pupazzini. Ma viva Dio esiste il passaparola, quell’entusiasmo sottotraccia che può spingerti a comprare un titolo ignorato dai più e persino scoraggiante alle prime impressioni. Perché l’ho fatto e sono ancora a bocca aperta.

All’inizio fai fatica a capirlo, Supraland: quei combattimenti così brutti e quel platform impreciso non lasciano presagire nulla di buono. Eppure, pian piano procedi e, senza capirne il quadro complessivo, ti fai strada nelle prime aree, collezionando upgrade che ti fanno più forte, chiacchierando con improbabili personaggi colorati. Nuove strade si aprono, altre si fanno più rapide e nel mentre la mappa si fa enorme davanti ai tuoi occhi, così grande che non lo credevi possibile. Poi però tutto cambia, te ne accorgi solo dopo esserci caduto dentro, e Supraland si fa stupefacente.

Me l’avessero detto prima, probabilmente non lo avrei creduto possibile. Esattamente come voi non state credendo a me, ma Supraland sfodera con strabiliante disinvoltura la più bella e incredibile sequenza di puzzle ambientali degli ultimi anni. Uno dopo l’altro, a cascata, sorprendendoti di continuo e perfino prendendosi gioco di te. Non lo prevedi mai, Supraland, non riesci a leggere lo scenario con anticipo e di colpo il nuovo problema ti si piazza davanti e sai che dovrai risolverlo con gli stessi pochi strumenti di sempre. Faticando, a volte, ma mai impazzendo sui massimi sistemi.

Pochi strumenti, dicevamo, ma finemente diversi tra loro e capaci di combinarsi in mille modi imprevedibili, fino a radere al suolo ogni vostra convinzione sulle vecchie aree visitate e trasformandole di colpo in territorio inesplorato, in argilla da modellare con la propria fantasia. Crescendo, conoscendo, imparando da tutto quello che avete intorno: la più bella storia ridicola della mia vita.

Bisogna essere pazzi, per sfidare Portal, Metroid e Zelda sul loro stesso terreno. Tutti e tre contemporaneamente, poi. Ma se ne esci comunque a testa alta, anche quando non sei all’altezza, e puoi bullarti di aver segnato qualche punto importante e di non avere tutte le ossa rotte, beh, massimo rispetto. Supraland è, senza se e senza ma, la più grossa sorpresa della mia vita ma, sopratutto, è un grande gioco, che meriterebbe di essere apprezzato anche tra i tanti di voi che faticano a crederlo così grande.

Ho giocato a Supraland dopo averlo acquistato su Steam. Ho terminato l’avventura principale in circa quindici ore ma ne passerò qualcun’altra nel tentativo di scovare qualche segreto in più. Supraland è disponibile solo tramite download su PC.

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